lunedì 26 maggio 2014

Credo

Credo di essere tornato.

Non è la frase più convincente che io abbia pronunciato, ma al momento è l’impegno più grande che mi posso assumere.


Nel corso degli anni ho speso tantissime energie in questo blog, soprattutto in occasione delle campagne, e mi rifiuto di vanificare i miei sforzi.


Questo blog è nato in un periodo nel quale ero ricoverato in un centro di riabilitazione, dopo aver subito la mia seconda operazione per una 
cisti aracnoidea, formatasi nel punto originario della mia lesione. In totale la prima volta ho trascorso un anno in ospedale.

Da allora ho subito un altro intervento per una 
siringomielia, al quale sono seguiti tre mesi di riabilitazione, e successivamente ho trascorso altri 4 mesi in ospedale a causa dell’insorgenza di piaghe da decubito. Quindi adesso non voglio abbandonare la mia battaglia.

Il mix tra le piaghe da decubito e il mio
doloreneuropatico, con cui convivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, mi ha davvero distrutto

Ho sofferto per così tante complicazioni secondarie, dovute alla mia paralisi, che talvolta mi sento come “l’uomo-sandwich delle complicazioni secondarie”. Credo che questa sia una delle ragioni principali per cui ho continuato a scrivere e a portare avanti varie campagne per la cura delle paralisi; so per esperienza che una vita felice sulla sedia a rotelle non è un obiettivo possibile per molte persone affette da paralisi. 


È grandioso mostrare tutto quello che possiamo fare anche se siamo paralizzati, ma il problema è che quando facciamo vedere al mondo che siamo uguali agli altri, effettivamente non stiamo dicendo tutta la verità, e questa grossa bugia fa credere a molti che non ci sia l’urgenza di trovare una cura. Al contrario, questa urgenza c’è!


Concentrarsi sulle imprese sovrumane di chi vive con una paralisi, in realtà ferisce l’immagine che hanno di sé coloro che non riescono nemmeno a compiere azioni normali a causa di complicazioni secondarie o a causa della natura/del livello della loro lesione. Quelli tra noi che non riescono a vivere una vita normale e felice sono portati a credere che ci sia qualcosa di sbagliato in noi stessi, non nella paralisi. 


Pochi anni fa ho scritto un post in un blog, dal titolo "
Bicchierini di tequila per la ricerca sulla cirrosi”, che conteneva un link a un programma della CBC, nel quale le persone parlano esattamente di quello di cui sto discutendo qui. Dateci un’occhiata e potrebbe cambiare il vostro parere sugli argomenti sui quali i media scelgono di concentrare la loro attenzione.

Quindi, se voglio una cura per la paralisi perché so che non può esistere una vita spensierata sulla mia sedia a rotelle, credo di dover continuare a combattere.


"Credo" è il massimo che posso promettere in questo momento, ma se si mettessero insieme tanti altri “Credo” penso che ci avvicineremmo di più alla possibilità di trovare una cura.

Translator: Nicoletta Natoli

giovedì 6 marzo 2014

La sfida dei “Video per la Cura” al costo di 5$

Fai clic qui adesso per registrarti, guardare e donare. È facile come contare fino a 3.

Molti di voi conoscono il gruppo Unite2FightParalysis (www.U2FP.org) e la meravigliosa conferenza annuale da loro organizzata, dal titolo Working2Walk (www.working2walk.org).

A tante persone, e naturalmente anche a me, piacerebbe potervi partecipare e ascoltare le entusiasmanti presentazioni fatte da scienziati e attivisti, impegnati in prima linea nella lotta per curare le paralisi. Ebbene, il volo dal Giappone, la prenotazione dell’albergo, e tutti i costi associati a un viaggio al di fuori del mio paese, o forse perfino al di fuori della mia città, non sono spese adatte al mio portafoglio.

Ma secondo voi il gruppo U2FP ci esclude soltanto perché non abbiamo il tempo o il denaro necessari per fare questo viaggio? Assolutamente no! Al contrario, fa il possibile affinché le presentazioni siano fruibili da TUTTI noi gratuitamente su Internet.

Fai clic
qui per guardare i video. 
  • Se hai già un account, puoi effettuare il login. In caso contrario, puoi creare un account o registrarti attraverso Facebook (la maniera più facile).
  • Nella pagina successiva troverai il link e la password.

Nonostante i video siano visibili gratuitamente, la loro realizzazione comporta comunque un costo per il gruppo U2FP. So per certo che la creazione dei video per loro prevede una spesa di circa $5000 per il videografo, e successivamente l’impiego di moltissime ore per apportare le modifiche necessarie e predisporre l’upload finale, il tutto in maniera assolutamente volontaria. Quindi vorrei lanciare una sfida semplice ed economica a tutti coloro che guardano i video di presentazione. Da adesso in poi, ogni volta che guarderò un video del 2013 (per la prima volta) donerò 5 dollari, e vorrei che faceste lo stesso. Su tutti i video compare un link per la donazione, a cui potrete accedere dopo esservi registrati per visualizzare i video (la registrazione non vi obbliga alla donazione). Potrete sostenere il gruppo U2FP e la sua lotta per trovare una cura per le lesioni al midollo spinale con il piccolo contributo di $5, e sostenere una cura è di gran lunga la cosa migliore che si possa fare con un biglietto da 5 dollari. Ovviamente, se pensate che spendere $5 alla volta sia una sofferenza, non esitate a fare un’unica donazione più cospicua.

Mi auguro che accetterete la sfida!

Clicca qui adesso per accettare la sfida. È facile come contare fino a 3.

Translator: Nicoletta Natoli